La storia

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Le origini, la storia
La storia della Cooperativa è strettamente intrecciata alle vicende sociali, economiche e turistiche della conca d’Ampezzo e delle sue genti. Quella registrata il 28 giugno 1893 nel libro delle nuove ditte della Camera di Commercio di Bolzano come “Consumverein Ampezzo”, è la prima
cooperativa di consumo dell’intero Sudtirolo (la prima in assoluto fu aperta il 21 dicembre del 1844 nel Vicolo del Rospo a Rochdale presso Manchester in Inghilterra, da 28 tessitori che vivevano in povertà).
 Un primato che la dice lunga sull’intraprendenza del paese alla fine del secolo scorso (quando Ampezzo aveva circa 3000 abitanti e faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico).Ma le radici della Cooperativa sono ancora più profonde.La necessaria solidarietà che ha sempre accompagnato
la vita della gente di montagna si era infatti concretizzata, lungo i secoli passati, nel “fóntego”, un magazzino istituito dal Comune per fornire a prezzo di costo, e talvolta gratuitamente ai più bisognosi, beni di prima necessità, utili per le attività agricole e pastorali e per le esigenze della vita quotidiana.

La chiusura del fóntego, nel 1888, accentuò l’esigenza di creare un’istituzione dalla stessa funzione calmieratrice, che fornisse quei prodotti ai prezzi più convenienti. Fu per questa ragione che venticinque intraprendenti promotori decisero di riunirsi per dare inizio ad una nuova attività con la costituzione della Società Cooperativa: era il 28 maggio 1893.


Nasceva così, con la prudenza dettata dalla saggezza, una struttura che, con il passare del tempo, sarebbe diventata parte integrante della comunità ampezzana.
All’inizio infatti il punto di vendita era un modesto magazzino a Pontechiesa, un locale aperto poche ore la settimana, con un solo dipendente, Angelo Alverà Santabela di Grava, pagato sei fiorini al mese. Vi si poteva acquistare grano, granoturco, farina e stoffe, e in un secondo momento sale, petrolio, olio, cuoio, ferramenta.
Gli acquisti erano riservati solo ai soci.

Nel verbale dell’Adunanza generale del 9 luglio 1893 si leggono queste precise indicazioni riguardanti l’orario di apertura:
“a) nei giorni domenicali e festivi dopo
Messa Prima fino a mezz’ora prima della Messa
cantata, dopo questa fino ad un’ora
pomeridiana e dopo il Vespero fino al suono
dell’Ave Maria;
b) nel mercoledì fino a mezzogiorno”.


La funzione sociale
La nascita della Cooperativa si inserisce in un clima di grande fermento creativo per Ampezzo.
È infatti il periodo che vede sorgere il Consorzio Agrario Distrettuale, la Schola Cantorum, il Club Alpino, i pompieri Volontari, la Società Giovani Cattolici, la Società dei Veterani, il Consorzio Industriale Artistico, la Società di Abbellimento, la Cassa Rurale. In prima fila è il clero a far lievitare la cultura della solidarietà e della cooperazione. Dal 1879 al 1885 è cappellano in paese
don Giuseppe Dasser di Marebbe, fondatore della Schola Cantorum. Un tipo originale (in Palestina si fa fotografare vestito da arabo con tanto di scimitarra e pistole), dalla folta barba, aperto al mondo e alle nuove iniziative. Uno dei suoi meriti maggiori è probabilmente quello di aver instillato negli ampezzani l’idea di fondare una Cooperativa di Consumo e una Cassa Rurale, (a Rina di Marebbe nel 1889, farà nascere la prima Cassa Rurale di tutto il Sudtirolo).

E un altro sacerdote, don Alfonso Videsott, sarà eletto primo presidente della Cooperativa di
Ampezzo. Le finalità sociali erano quindi chiarissime fin dall’inizio. Il primo statuto indica che la
Società è costituita “per l’acquisto e smercio di generi di prima e più comune necessità per
famiglia, arti e mestieri, scorte agrarie, prodotti agricoli a garanzia limitata”
la cui attività è rivolta “a favore dei propri soci, procurando loro migliori vantaggi di comodità, utilità e risparmi”. La stessa funzione sociale che, pur col mutare dei tempi, è ancora ben evidenziata nello statuto attuale, in cui si dice che la Cooperativa “si propone sia di vendere e acquistare beni e servizi nel modo più vantaggioso per i soci, sia di migliorare le loro condizioni materiali e morali...”

Un rapido successo
La Cooperativa ebbe immediato successo, e le vendite un buon andamento fin dall’inizio. Fu possibile così l’acquisto di una sede propria, dopo la nomina di un comitato di tre soci che “spiassero l’occasione di comperare a nome della società qualche fondo o casa”.
Corso Italia
Nel marzo del 1895 (i soci erano già 184) fu acquistata per 8.200 fiorini austriaci parte di una modesta casa al n. 58 della “Strada Regia”, oggi Corso Italia, di fronte alla sede del Capitanato Distrettuale (l’attuale municipio) con il magazzino in terra battuta e ghiaia. Si tratta della sede, ampliata più volte (l’ultima nel 1974) dove ancor oggi la Cooperativa si trova.
Venne anche prolungato l’orario di apertura e ingaggiata una seconda persona per le vendite, che comprendevano ora anche falci, corde, paste, riso, caffè, noci e cioccolata. Nel 1895 fu assunta la prima commessa, Giovanna
Demenego, pagata 50 soldi al giorno, e si decise di vendere anche il vino. Negli anni Venti i soci   salirono a più di 600, coinvolgendo quasi tutte le famiglie residenti; e gli anni successivi videro un continuo incremento sia dei prodotti offerti sia dell’apprezzamento della gente. Perfino durante la Grande Guerra, sia pure in modo limitato, la Cooperativa riuscì ad assicurare gli  approvvigionamenti alla popolazione, adoperandosi per alleviarne i drammatici disagi (così come accadrà anche nella Seconda Guerra mondiale). Nei momenti cruciali venivano sotterrati i registri e le carte più importanti in un luogo segreto.
 Lo sviluppo della Cooperativa
Passato il primo conflitto mondiale la società riprese l’attività con maggior vigore. Nel 1927 si decide di estendere la vendita anche a terzi non soci. Dopo la ristrutturazione e modernizzazione del negozio negli anni ’30, seguirono altri ampliamenti e iniziative: negli anni ’50 venne aperta la macelleria, con relativo macello; nel 1956, mentre Cortina viveva i fasti olimpici, si apriva anche la “Filiale alimentari”. Negli anni ’60 fu la volta del panificio e della latteria. Nel ’74 il passo decisivo per lo sviluppo della Cooperativa: l’inaugurazione della nuova sede con 4000 mq. di superficie di vendita, a conclusione di sette anni di lavoro.
Una moderna realizzazione, la più importante della zona. Ma la Cooperativa non si è fermata. Ha ulteriormente arricchito l’offerta a turisti e residenti con l’apertura del “Centro Casa” e del discount alimentare a Pian da Lago e con altri negozi nel centro di Cortina. Successivamente ha inaugurato lo “Stock House”. Più recentemente, dopo l’ex fabbrica di sci “Morotto” a Fiames, con il punto vendita di articoli e abbigliamento sportivo e per il tempo libero e il noleggio di sci da fondo e biciclette, la Cooperativa ha acquisito la proprietà confinante, comprendente lo storico “Parc Hotel Concordia” e aperto un altro negozio in Corso Italia “Op!cortina”, dedicato ad abbigliamento, calzature e accessori per lo sport, in particolare del marchio Nike. Infine, nell’estate 2007 ha inaugurato il nuovissimo punto vendita “The North Face”,  in pieno centro di fronte al Hôtel de La Poste. Infine, nel 2009 apre il negozio "Gant" American Lifestyle. Oggi i dipendenti arrivano fino a 200. La vecchia foto che ritraeva nel 1910 Arcangelo Siorpaes, Caterina Ghezze, Daria Apollonio e Giovanna Menardi, cioè tutto il personale di allora, allineato dietro il banco delle stoffe e delle pentole, è un piacevole ricordo e insieme una molla per proseguire sulla strada intrapresa.