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Curiosità sul Carnevale

Secondo l’interpretazione più accreditata, la parola "Carnevale" deriverebbe dal latino carnem levare – ovvero, letteralmente, “privarsi della carne” – e allude ad un momento di festa che precede i digiuni quaresimali in attesa della Pasqua.

Le origini del Carnevale vanno molto indietro nel tempo, affondano le radici in rituali atavici e raccolgono l’eredità dei saturnali romani e delle feste dionisiache greche.
Che cosa erano i saturnali? Una delle più importanti ed amate festività romane di epoca arcaica, che duravano dal 17 al 23 dicembre durante i quali i Romani si abbandonavano alla più sfrenata allegria. Si sospendevano le operazioni militari, il lavoro, l’amministrazione della giustizia, la scuola. Si festeggiava Saturno, dio dell'agricoltura e della fertilità e si ricordava l’età dell’oro, quando tutti gli uomini erano uguali, senza schiavi né padroni.
Per una settimana non c’era differenza tra servi e signori, i ruoli sociali si invertivano: gli schiavi potevano agire da uomini liberi; i padroni servivano gli schiavi; gli uomini si vestivano da donna e le donne da uomini; i poveri si addobbavano come re, principi, signori e tutti nascondevano la propria identità sotto una maschera.
I saturnali avevano ripreso, a loro volta, le feste dionisiache greche durante le quali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo. 
Ciò che colpisce di più nelle origini del Carnevale riguarda appunto il significato che aveva in passato come ribaltamento dell’ordine sociale
 
Semel in anno licet insanireuna volta l’anno è lecito impazzire - 
Il proverbio associato al Carnevale, derivato dall'antico detto latino. 
La storia del Carnevale ha un grande sviluppo nel periodo del Rinascimento, con i carri carnevaleschi, che iniziano ad esibirsi in varie città italiane.

A Firenze, Lorenzo il Magnifico cantava:
"Quant'è bella giovinezza, 
 che si fugge tuttavia! 
 Chi vuol esser lieto, sia 
 del doman non c'è certezza"
 

A Venezia, il Carnevale raggiunge il suo massimo splendore nel Settecento, acquistando risonanza internazionale in tutta Europa.
La maschera e il travestimento sono l’essenza stessa della festa, strumenti indispensabili per realizzare il clima di questo periodo dell'anno, dedicato alla spensieratezza, alla leggerezza ed alle danze infinite.

Oggigiorno, fatta eccezione per le città a spiccata tradizione carnevalesca, come Venezia, Ivrea, Viareggio, Putignano, Cento etc,  sembra sia perlopiù una festa dedicata i bambini.

Ma, almeno una volta all'anno, prendiamoci meno sul serio, proviamo scombinare le regole e... Carnevale sia! 
E i più creativi troveranno al reparto STOFFE tanti tessuti in diversi materiali per cimentarsi nella realizzazione di un costume tutto su misura della propria fantasia. Passa al secondo piano e lasciati ispirare.

 
 
 
02.02.2020
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