EA7 Emporio Armani
Le divise per i Giochi Olimpici Milano Cortina 2026, firmate EA7 Emporio Armani, sono realizzate in un sofisticato bianco neve, interrotto solo dalla grande scritta “Italia” sul retro, resa con un effetto ricamo tridimensionale. Un segno grafico deciso ma misurato, che afferma l’identità nazionale senza rinunciare alla purezza formale.
Una scelta controcorrente e raffinata, che riflette la visione di Giorgio Armani per l’Italia Team: un’eleganza silenziosa, essenziale, capace di dialogare con il paesaggio alpino e con l’idea stessa di rispetto, valore fondante dello sport.
«Ho scelto un solo colore, il bianco, per suggerire armonia con le vette innevate», aveva spiegato Giorgio Armani. «Tra i valori dello sport, il rispetto è forse uno dei più alti, e l’ho tradotto in un’idea di semplicità, pulizia e purezza». Parole che oggi risuonano come una dichiarazione di intenti, oltre che come un’eredità stilistica.
Una scelta controcorrente e raffinata, che riflette la visione di Giorgio Armani per l’Italia Team: un’eleganza silenziosa, essenziale, capace di dialogare con il paesaggio alpino e con l’idea stessa di rispetto, valore fondante dello sport.
«Ho scelto un solo colore, il bianco, per suggerire armonia con le vette innevate», aveva spiegato Giorgio Armani. «Tra i valori dello sport, il rispetto è forse uno dei più alti, e l’ho tradotto in un’idea di semplicità, pulizia e purezza». Parole che oggi risuonano come una dichiarazione di intenti, oltre che come un’eredità stilistica.
Continua così, senza soluzione di continuità dalle Olimpiadi estive di Londra 2012 e da quelle invernali di Sochi 2014, la collaborazione tra Giorgio Armani, il CONI e il CIP, in qualità di Official Outfitter: la maison veste la squadra olimpica e
paralimpica italiana, confermando un rapporto che negli anni ha ridefinito il concetto di divisa sportiva, portandolo su un piano di eleganza progettuale raramente raggiunto.
paralimpica italiana, confermando un rapporto che negli anni ha ridefinito il concetto di divisa sportiva, portandolo su un piano di eleganza progettuale raramente raggiunto.
